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PFAS nel food packaging: cosa sono, i rischi e le alternative per l’industria alimentare

pfas nel confezionamento alimentare: rischi e alternative

Perché l’attenzione è crescente sui “Forever Chemicals”

Negli ultimi anni l’Unione Europea e i consumatori hanno acceso i riflettori su una categoria di sostanze chimiche definite “Forever Chemicals”: i PFAS. La loro persistenza nell’ambiente e nel corpo umano ha sollevato interrogativi sempre più urgenti, soprattutto quando entrano in contatto con alimenti e bevande. Il tema del PFAS nel packaging alimentare è oggi centrale nel dibattito normativo e industriale, spingendo le aziende del food a ripensare materiali, processi e soluzioni tecnologiche in un’ottica di maggiore responsabilità e trasparenza.

Cosa sono i PFAS e perché vengono usati nel packaging

I PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) sono composti chimici sintetici utilizzati da decenni per le loro straordinarie proprietà: resistenza all’acqua, ai grassi e alle alte temperature. Proprio queste caratteristiche li hanno resi molto diffusi nel packaging alimentare, in particolare in carta e cartone trattati per alimenti grassi, imballaggi fast food, sacchetti e rivestimenti antiaderenti.

Nel confezionamento alimentare, i PFAS hanno garantito prestazioni elevate in termini di barriera e funzionalità. Tuttavia, ciò che li rende così efficaci è anche ciò che li rende problematici: non si degradano facilmente e possono migrare negli alimenti, accumulandosi nel tempo.

Perché i PFAS sono un problema per la filiera alimentare?

Il principale rischio legato ai PFAS riguarda la salute umana. Studi scientifici hanno evidenziato potenziali correlazioni tra l’esposizione prolungata a queste sostanze e disturbi ormonali, problemi al sistema immunitario e aumento del rischio di alcune patologie. Dal punto di vista della filiera alimentare, questo impatta direttamente sulla sicurezza alimentare degli imballaggi, un tema sempre più sensibile per autorità, produttori e consumatori.

A livello normativo, l’UE sta lavorando a restrizioni sempre più severe. Il nuovo Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) prevede limitazioni e possibili divieti sull’uso dei PFAS negli imballaggi alimentari, spingendo l’industria verso una rapida transizione. Questo scenario impone alle aziende di anticipare il cambiamento, evitando rischi reputazionali e commerciali.

Le alternative ai PFAS: la sfida dei nuovi materiali

Parlare di alternative ai PFAS significa affrontare una sfida complessa. I nuovi materiali devono garantire prestazioni simili in termini di protezione dell’alimento, senza compromettere sicurezza, shelf life e sostenibilità. Oggi il mercato offre soluzioni a base di polimeri innovativi, rivestimenti a base acquosa, cere naturali e materiali compostabili, ma nessuna alternativa può essere valutata solo sul piano del materiale.

È fondamentale considerare l’intero sistema di confezionamento: tipo di alimento, condizioni di conservazione, atmosfera interna e logistica. In questo contesto, la tecnologia di processo diventa un alleato strategico per compensare eventuali limiti dei nuovi materiali PFAS-free.

È importante sottolineare che la transizione verso packaging PFAS-free non riguarda solo la conformità normativa, ma rappresenta anche un’opportunità per innovare i processi produttivi. Investire in materiali sicuri e tecnologie avanzate migliora la sostenibilità ambientale, rafforza la fiducia dei consumatori e crea valore aggiunto lungo tutta la filiera alimentare.

Il ruolo dei Gas Tecnici e del MAP nel Packaging PFAS-Free

Quando si riduce l’uso di sostanze chimiche-barriera come i PFAS, entrano in gioco soluzioni tecnologiche avanzate come i gas tecnici e il confezionamento in ATP (atmosfera protettiva). L’ATP consente di prolungare la shelf life degli alimenti modificando la composizione dei gas all’interno della confezione, riducendo l’ossidazione e la crescita microbica.

L’utilizzo mirato di azoto, ossigeno e anidride carbonica permette di mantenere qualità e sicurezza del prodotto anche con imballaggi alternativi. In questo modo, il focus si sposta dal “materiale perfetto” al “sistema di confezionamento ottimizzato”, in linea con i più elevati standard di sicurezza e sostenibilità. Approfondire il concetto di cosa si intende per sicurezza alimentare aiuta a comprendere quanto sia cruciale questo approccio integrato.

Soluzioni e consulenza tecnologica alimentare MedicAir

In uno scenario normativo e tecnologico in continua evoluzione, la divisione Food di MedicAir affianca le aziende del settore alimentare con un approccio consulenziale e personalizzato. Dall’analisi dei processi di confezionamento alimentare alla progettazione di soluzioni ATP PFAS-free, MedicAir supporta i produttori nella transizione verso packaging più sicuri e conformi alle nuove direttive europee.

Attraverso il servizio Food Service: consulenza e tecnologie per il settore alimentare, l’azienda mette a disposizione competenze tecniche e soluzioni su misura per garantire qualità, sicurezza e continuità produttiva. L’obiettivo non è solo eliminare i PFAS, ma costruire sistemi di confezionamento efficienti, affidabili e orientati al futuro.

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Questa sezione del sito MedicAir è riservata ai soli operatori sanitari. I contenuti sono da considerarsi di natura puramente informativa e non pubblicitaria. Proseguendo, si dichiara di essere in possesso dei requisiti per la consultazione di informazioni tecniche, secondo le normative vigenti (Ministero della Salute, Linee Guida del 20 dicembre 2017).